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Disclaimer! E’ importante notare che le informazioni fornite in questo articolo sono basate sullo scenario di viaggio nel giugno 2023. Le normative e i requisiti documentari possono variare nel tempo; quindi, è consigliabile verificare attentamente le ultime disposizioni prima della partenza.

Quali sono i documenti necessari per andare negli Stati Uniti? Dal passaporto, al visto, all’assicurazione, ogni dettaglio conta per assicurarsi una vacanza serena ed un’esperienza indimenticabile nella Grande Mela. 

In questo articolo ve li propongo come un vademecum da seguire, punto per punto, e cerco di darvi anche qualche informazione in più:

  1. Passaporto
  2. ESTA
  3. Vaccinazioni
  4. Assicurazione
  5. Portale della Farnesina (Fonte autorevole per notizie, avvisi e linee guida per i viaggiatori italiani)
  6. Telefonare

Vediamoli assieme:

Passaporto

Il mio consiglio è di far richiesta del passaporto con grande anticipo, specie se si sceglie di andare in vacanza in estate o  durante le festività. Basta accedere al sito della Polizia di Stato, (puoi accedere da qui) con lo SPID/CIE, compilare la domanda e prenotare un appuntamento presso l’ufficio passaporti di competenza. Nella mia città, a Trieste, posso dire che questo servizio funziona molto bene: tra l’appuntamento in questura per la presentazione dei documenti e l’emissione dei passaporti non sono passate più di 3 settimane.

ICE (In case of Emergency)

Cos’è l’ICE? Consiglio di inserire all’interno del passaporto i vostri dati (metteteci una copertina e all’interno di questa inserite un foglietto), o meglio l’ICE, i.e. in case of Emergency, con il vostro nome e cognome, il contatto più vicino a voi (ad esempio il nome di vostro figlio, o di un parente più vicino), il numero di telefono e l’indirizzo di quest’ultimo. Inserite informazioni riguardo le vostre allergie se ne avete, se avete qualche patologia, ma soprattutto il vostro gruppo sanguigno. In caso di emergenza, chi vi soccorrerà avrà a disposizione informazioni fondamentali per prestare le cure necessarie.

ESTA

Per andare negli Stati Uniti per lavoro, o come nel mio caso per turismo, si può accedere al Visa Waiver Program, cioè il viaggio senza visto. Ciò può avvenire solo per motivi di lavoro o turismo, non si può rimanere negli Stati Uniti per più di 90 giorni, e bisogna inoltre avere un biglietto di ritorno. L’ESTA può essere richiesto solo se si è in possesso del passaporto elettronico, cioè il passaporto dotato di microchip inserito frontalmente nella copertina. Sono diverse le agenzie che producono questo documento con costi che si aggirano dai 40/50 euro a persona. Io ho inoltrato la richiesta direttamente sul sito ufficiale al prezzo di 21 dollari a persona. Dopo aver fatto il pagamento, in 24/48 ore ho ottenuto l’autorizzazione. L’ESTA è valido due anni ed in questo periodo si possono fare viaggi negli Stati Uniti in numero illimitato.

Assicurazione

Attivare un’assicurazione prima di partire per gli Stati Uniti, ed in questo caso per New York è stato fondamentale. Eventuali spese mediche senza un’assicurazione possono diventare proibitive, quindi nel nostro caso non abbiamo badato a spese. Noi abbiamo scelto ALLIANZ GLOBAL ASSISTANCE e abbiamo optato per la formula GLOBY ROSSO PLUS, ovvero l’assicurazione che ci avrebbe tutelato in modo illimitato per le spese mediche, ma anche in caso di furto, scippo, perdita dei bagagli in aeroporto e spese legali. La spesa è stata piuttosto onerosa: per tre persone, a copertura di 13 giorni, abbiamo speso ben 480,00 euro. Una copia di questa assicurazione l’ho tenuta sul cellulare, mentre il documento cartaceo l’ho portato sempre come me nello zaino quando eravamo in giro per New York.

Il portale della Farnesina

Un consiglio che mi sento di dare, qualunque sia il luogo che andremo a visitare, è quello di consultare il sito Viaggiaresicuri.it, il portale della Farnesina gestito dall’Unità di Crisi. È importante essere al corrente su come comportarsi e chi contattare in caso di bisogno.  Sul sito possiamo trovare una serie di informazioni utilissime, come ad esempio i requisiti specifici per l’ingresso nel Paese, o la situazione sanitaria del momento. In particolare, nella loro sezione “Avvisi in Evidenza” si possono vedere se sono in atto disposizioni di carattere temporaneo o urgente.  

Per il nostro viaggio a New York ci siamo registrati su Dovesiamonelmondo.it. La nostra registrazione su questo portale, anche questo gestito dall’Unità di Crisi della Farnesina, ha permesso di condividere i nostri dati di viaggio solo con l’Unità che, in caso di emergenze/criticità negli Stati Uniti, ci avrebbe potuto rintracciare e fornire aiuto in tempi sicuramente più rapidi.

Io per sicurezza mi sono segnata a penna sul “mio libro di viaggio” anche alcuni indirizzi che ritenevo utili, sempre nel caso in cui il cellulare fosse andato in tilt. Segnatevi questo:

Consolato Generale d’Italia a New York 690 Park Avenue, New York, NY 10065 Tel.: +1 (212) 737-9100attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 14:00

Ci si augura sempre  che non si verifichino situazioni spiacevoli/urgenze che richiedano l’utilizzo di tali indirizzi. Tuttavia, è sempre meglio essere prudenti e preparati.

Vaccinazioni

Dopo la pandemia, dal 12 maggio 2023, non c’è più obbligo di presentare un certificato vaccinale. Io per scrupolo l’ho scaricato dal portale Sesamo FVG (abito a Trieste, nel Friuli Venezia Giulia), ma ai controlli in aeroporto, non mi è stato richiesto.

Telefonare

Ho acquistato una SIM su Amazon una settimana prima di partire. Il costo è stato di circa 30 euro. L’ho attivata subito appena arrivata e durante tutto il soggiorno negli Stati Uniti la connessione è stata sempre perfetta e veloce. Internet è illimitato e la copertura è presente ovunque e devo dire di non aver mai ricevuto chiamate dai call center o strane telefonate come invece riportato da altre recensioni sul prodotto.

Ultimissimi consigli:

Stampate/fotocopiate tutto prima di partire. Fotocopie dei passaporti nel caso andassero smarriti, fotocopie dell’ESTA (attenzione: non basta tenere la ricevuta di pagamento sul cellulare, al momento dell’ingresso negli Stati Uniti va presentato il documento originale).

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