14 giugno 2023
Lasciato il nostro appartamento ci siamo diretti nuovamente con la metro a Times Square (vedi qui il primo giorno di itinerario), e proseguendo poi verso la 5th Avenue siamo andiamo al Rockefeller Center, dove durante il periodo natalizio si può vedere la famosissima piazza che si illumina con il grande albero e la pista di pattinaggio.



A pochi metri abbiamo trovato il primo osservatorio del nostro viaggio che è stato il Top of the Rock per godere di una delle più belle viste di New York. Posso assicurarvi che è tutto molto ben organizzato e semplice da capire (attenzione: prima di entrare in qualsiasi attrazione, controllate che questa sia compresa nel vostro pass che avete scelto di acquistare). La vista da qui e davvero da spettacolare, l’osservatorio è vetrato a 360 gradi, ci giri intorno e vedi New York in tutta la sua bellezza!
Scesi dall’osservatorio, abbiamo proseguito verso la Cattedrale di St. Patrick (intitolata a San Patrizio, patrono d’Irlanda, è la più grande cattedrale cattolica romana in stile neogotico degli Stati Uniti) sicuramente la chiesa più visitata a New York. Sulla stessa strada, la 6th Avenue, abbiamo raggiunto la Trump Tower, aperta in parte al pubblico (Trump non c’era quel giorno…neppure Melania!). Siamo entrati in questo edificio di super-lusso, non c’è nulla all’interno, se non un caffè al piano superiore e due/tre negozi al piano terra. Quello che invece mi ha stranamente incuriosito sono stati i bagni pubblici: marmi, specchi, una pulizia incredibile…mai visti bagni più lussuosi di questi!




Subito dopo ci siamo diretti verso l’Apple Store, per grande gioia di mio figlio Andrea appassionato di cellulari ed elettronica (in questo articolo potrete trovare un elenco di tutti i negozi che abbiamo visitato in questi giorni).

Poco più avanti abbiamo raggiunto Central Park, il “polmone verde” di New York: il parco è enorme, e ci si mette tanto a visitarlo tutto. Ho letto che la sua costruzione risale a circa la metà dell’Ottocento, quando durante la rivoluzione industriale si pensava che la città di New York sarebbe stata “inghiottita” da tutto questo sviluppo e sarebbe sparita agli occhi dei newyorkesi. Qui ci si può immergere nella natura, si può sparire dal caos, dalla vita frenetica della metropoli, e concedersi un momento di pace e tranquillità camminando lungo i sentieri e i laghi. Si può fare anche jogging oppure un picnic con la famiglia. Noi lo abbiamo visitato in due momenti diversi, cominciando da sud, aiutandoci con Google Maps. All’interno di Central Park meritano una visita sicuramente il Gap Stone Bridge, il The Pound, il Wollman Rink, il Sheep Meadow, e The Lake Viewing Area, per arrivare poi a Cherry Hill e infine a Bow Bridge che si affaccia sul lago.









Usciti da Central Park abbiamo fatto sosta per mangiare i nostri primi hamburger americani da Shake Shack (Upper West Side, 366 Columbus Ave) e poi abbiamo preso la metro per raggiungere Bryant Park, una meravigliosa oasi verde circondata dai famosi grattacieli di New York e frequentato soprattutto dai newyorkesi, lavoratori, studenti ma anche dai turisti. Bryant Park è così particolare: ti siedi al tuo tavolino, puoi leggere un libro, chiacchierare con gli amici, avere un incontro di lavoro. Non devi per forza entrare in un bar e consumare qualcosa, il parco è libero, di tutti.

La tappa successiva è stata la vicinissima Gran Central Terminal, la famosissima stazione dei treni, la più grande al mondo con ben 44 banchine e 67 binari. Diverse scene di film famosi e serie tv sono state girate all’interno di questa stazione.

Proprio dietro la stazione è situato il Chrysler Building: nel 1930 a costruzione finita è stato il più grande grattacielo del mondo, nel quale è stata esposta per la prima volta tutta la gamma di autovetture Chrysler. Già l’anno successivo, il Chrysler Building ha perso il suo primato in altezza ed è stato superato dall’Empire State Building.
Nel tardo pomeriggio siamo rientrati verso il nostro appartamento e dopo una cena con bacon e uova “stile America”, abbiamo seguito dal nostro tablet le ultime notizie dall’Italia e siamo andati a dormire, stanchi morti ma felici.
