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20 giugno 2023

Oggi abbiamo programmato la giornata per una visita a Philadelphia, che nel 2015 è entrata a far parte nell’elenco dell’Unesco come patrimonio dell’umanità per il suo importante valore storico e culturale. Philadelphia non è una città grande, è visitabile in una giornata, l’importante è organizzarsi bene e saper dove andare. 

Noi abbiamo prenotato il Flixbus (piuttosto economico, spendendo 123,00 dollari per tre persone, andata e ritorno, rispetto al treno con tariffe proibitive) e ci siamo recati al punto d’incontro, un piazzale vicino al Madison Square Garden e circa in un’ora e mezza siamo arrivati a Philadelphia. Il capolinea del Flixbus era proprio vicino all’Indipendence Hall, che avevamo programmato di vedere nel pomeriggio. 

Independence Hall

Abbiamo poi proseguito a piedi e raggiunto Elfreth’s Alley, una delle vie più antiche della città, contraddistinta da 32 case di mattoncini rossi, ciottoli e lampioncini che illuminano la strada e le immancabili bandiere americane. A tre minuti a piedi da Elfreth’s Alley, abbiamo trovato la casa della sarta Betsy Ross, dove è stata cucita la prima bandiera a stelle e strisce americana. 

Subito dopo abbiamo preso la metro e ci siamo diretti verso il centro città e più precisamente verso il Love Sign Park, il parco dove si trova la scultura LOVE, di fronte il Municipio della città e che apre la strada al viale Benjamin Franklin che conduce a sua volta al Museum of Art

Ma lo stomaco ha iniziato a farsi sentire: quindi abbiamo fatto una piccola deviazione verso il Rittenhouse Park, abbiamo preso cibo da asporto in quei meravigliosi baracchini da strada e ci siamo comodamente seduti su una panchina a degustare il nostro pranzo. È spettacolare, credetemi! Mentre pranzi ci sono gli scoiattolini che si avvicinano e cercano timidamente di aver qualche bocconcino! 

Abbiamo preso poi un bus e proseguito poi verso il Museum of Art (con 2,5 dollari e in circa 20 minuti si arriva davanti al museo o meglio 10 minuti a piedi fino a JFK Blvd & 19 TH St e poi 10 minuti di bus). Considerato uno dei maggiori musei d’arte in tutti gli Stati Uniti, all’interno del Museum of Art sono custoditi capolavori di artisti come Picasso, Rubens, Van Gogh, Monet e Renoir. Durante tutto l’anno, il museo accoglie mostre d’arte contemporanea proveniente da tutto il mondo.

Il museo non è noto solo per le opere d’arte, ma anche per la sua scalinata: ve lo ricordate “Rocky III” il terzo film della saga girato con Sylvester Stallone, dove il pugile si allenava e saliva di corsa i gradini? Era propria questa e alla base di essa si trova la statua di Rocky. Qui naturalmente non poteva mancare una foto.

Sempre con il bus, che passava proprio nelle vicinanze del museo, siamo ritornati verso l’Independence Hall dove avevamo prenotato una visita guidata (solo in lingua inglese). Nelle due sale principali dell’edificio si respira la vera storia americana: è proprio qui che sono state redatte la dichiarazione d’Indipendenza nel 1776 e la Costituzione Americana nel 1787.

Proprio adiacente l’Independence Hall, una visita va sicuramente fatta alla Liberty Bell Center, dove è stata conservata la campana della libertà che ha suonato il 4 Luglio 1776 per festeggiare la Dichiarazione d’Indipendenza.

Nel tardo pomeriggio siamo risalti sul bus e ritornati a New York. Siamo andati a piedi fino a Time Square e ci fermati giusto per qualche altro acquisto e poi ripreso la metro per tornare ad Harlem. 

Philadelphia

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